Siria for Dummies

Per me il Medio Oriente ha tutto un fascino particolare. Nella mia immaginazione assume le sembianze di un codice segreto che solo a chi riesce a decifrare è in grado di capire appieno. Se si vuole arrivarne alla comprensione, la Siria è la chiave da cui iniziare: non ha, forse, la stessa attrattiva della Turchia, né tantomeno l’intensità del Libano, ma possiede un’ immediatezza spiazzante, un colpo di fulmine necessario perché si sviluppi quel successivo innamoramento che riguarda uno spazio più ampio: il Medio Oriente, per l’appunto.

COSA VISITARE?

Quando si sceglie di visitare uno Stato, a meno che non si abbia a disposizione molto tempo (e parlo non già di mesi, ma di anni), è necessario, per forza di cose, fare una cernita delle cose da vedere.
Ecco pertanto una veloce e personale lista delle cose che vale la pena vedere. In attesa di post che riguardino nel dettaglio questi luoghi, vi consiglio di includere nel vostro itinerario di viaggio: DamascoBosra, Crack dei Cavalieri, Hama, Apamea, Aleppo, Palmyra e Rasafa.

COSA NON DIMENTICARE

  • Se progettate di visitare la Siria nel periodo estivo, non dimenticate di mettere in valigia abiti in cotone e lino che vi coprano (ivi comprese le braccia, possibilmente) e vi salvino da fastidiose insolazioni;
  • Protezioni per la vostra macchina fotografica (ed eventuali obbiettivi), se non volete che la polvere e la sabbia la rovinino (a 2 anni di distanza, ogni tanto noto un nuovo granello di sabbia).

ESPERIENZE DA FARE

  • Non perdete l’occasione di fumare un narghilé (il costo è davvero basso. Circa 1 euro e i camerieri ve lo continuano a riempire di tabacco per tutta la serata), magari ascoltando un cantastorie.
  • Bevete un té alla menta: vedrete che in Medio Oriente ha tutto un altro sapore (specialmente se gustato nel deserto, assieme a biscottini speziati).
  • Lasciatevi trasportare dalla confusione dei suq ed immergetevi nelle stradine affollate, trattando e contrattando con i commercianti del luogo.
  • Fate una passeggiata a piedi lungo le rive dell’Eufrate.

COSA MANGIARE E COSA NON MANGIARE

La cucina medio-orientale vi sorprenderà con i suoi sapori intensi. Fate scorpacciate di hummus (una purea densa di ceci) o di baba ghanoush (purea di melanzane affumicate). Occhio, però, a non riempirvi la pancia con gli antipasti ed il pane arabo, senza lasciare spazio per il successivo pranzo… Potreste pentirvi davanti ai deliziosi piatti di riso con pollo o alle kibbeh, le tipiche polpettine speziate.

Se siete particolarmente amanti dei dolci, in Siria troverete biscotti di tutti i tipi: particolarmente buoni quelli con sesamo, pistacchi e scorza d’arancia che ho avuto modo di assaggiare a Palmyra.

Attenzione alla frutta ed alla verdura fresca: è sconsigliabile l’assaggio, in quanto l’acqua utilizzata per lavarla o nell’ambito della stessa coltivazione, ha degli standard igienici fortemente diversi dai nostri, per cui ingerendole si rischia di incappare in spiacevoli mal di pancia. Stesso discorso vale per l’acqua non in bottiglia (evitatela) e per gli attirantissimi succhi venduti per strada: non dimenticate che per farli vengono usate frutta fresca ed acqua locale. Idem valga per il ghiaccio che potreste trovare all’interno dei cocktail di benvenuto dell’albergo.

Per cui se, come me, andate in Siria sognando di fare incetta di tabbuleh, scordatevelo (menta, cipolla e pomodoro crudi): fatevelo a casa o mangiatelo in uno dei tanti ristoranti siriani che abbiamo in Italia!

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