Come riconoscere le persone creative: 18 tratti distintivi

La creatività funziona in modo misterioso e spesso paradossale. Il pensiero creativo è una caratteristica stabile, in grado di definire la forma di alcune personalità, ma può cambiare a seconda della situazione e del contesto. A volte l’ispirazione e le idee sopraggiungono immediatamente; altre volte, invece, necessitiamo di idee nuove, ma – per quanto ci sforziamo- continuiamo ad avere la mente vuota.

Secondo il parere degli scienziati, la creatività non si spiega a partire dalla divisione del cervello in emisfero destro e emisfero sinistro: al contrario, si tratta di un aspetto in cui entrano in gioco numerosi processi cognitivi. Al giorno d’oggi non si dispone di una definizione univoca che spieghi come funziona una mente creativa.

Psicologicamente parlando, le personalità creative sono difficili da analizzare, soprattutto perchè sono complesse, paradossali e poco standardizzate. Le ricerche suggeriscono che la creatività deriva dalla congiunzione di varie caratteristiche, comportamenti e influenze sociali presenti all’interno di una stessa persona,

“Sicuramente le persone creative hanno molte difficoltà a conoscere persino se stesse, dal momento che l’ “io” creativo è più complesso dell’ “io” non creativo”, dichiara Scott Barry Kaufman, psicologo dell’Università di New York, che ha dedicato vari anni della sua carriera allo studio della creatività. “Le persone con molta immaginazione hanno una mente caotica”.

Nonostante non esista ancora un profilo scientificamente accettato che possa identificare universalmente una persona creativa, ci sono alcune caratteristiche che sono proprie delle persone con molta immaginazione

Queste sono le 18 cose che rendono uniche le persone creative

Sognare ad occhi aperti

daydreaming child

Le persone creative sognano ad occhi aperti e credono che sognare non sia una perdita di tempo.

Secondo Scott Barry Kaufman e la psicologa Rebecca L. Mcmillan, autori dell’articolo Ode To Positive Constructive Daydreaming, lasciare che la mente vaghi liberamente potrebbe contribuire al processo di “incubazione creativa”. Difatti, molti di noi sanno che le migliore idee sopraggiungono all’improvviso, proprio nel momento in cui si ha la mente tra le nuvole.

Sognare ad occhi aperti non è una perdita di tempo: uno studio del 2012 suggerisce, al contrario, che proprio quando si sogna, si attivano processi celebrali che risvegliano l’immaginazione e la creatività.

Osservare tutto 

Le persone creative sono in grado di intravedere possibilità e occasioni dietro ad ogni angolo; raccolgono continuamente informazioni che servon loro per esprimersi pienamente. Come diceva Henry James, “nulla va perduto” nella mente di uno scrittore.

La scrittrice Joan Didion si portava sempre dietro un block notes in cui annotava qualsiasi osservazione e evento, col fine di capire meglio la complessità e le contraddizioni della sua propria mente.

Stabilire orari di lavoro su misura 

Molti grandi artisti hanno dichiarato di lavorare meglio in determinati momenti della giornata. Nabokov, ad esempio, cominciava a scrivere appena sveglio, tra le 6 e le 7 del mattino; Frank Lloyd Wright si era abituato ad alzarsi alle 3 o alle 4 della notte, si metteva a lavorare per un paio d’ore e poi tornava a letto. Gli individui creativi sanno bene in quali momenti della giornata sono maggiormente ispirati e organizzano le loro giornate in conseguenza.

Riservarsi alcuni momenti di solitudine 

solitude

“Per aprire la mente alla creatività dobbiamo essere capaci di utilizzare la solitudine in maniera costruttiva. Dobbiamo superare la paura di stare soli”, scrisse lo psicologo esistenzialista Rollo May.

Spesso gli artisti sono persone solitarie. Naturalmente non si può e non si deve generalizzare questa immagine, ma spesso la solitudine può essere una delle chiavi che permette di dare vita ad idee eccezionali. Un po’ come il sogno ad occhi aperti, anche la solitudine consente alla mente di divagare e spaziare.

Saper trarre vantaggio dagli eventi della  vita (anche da quelli negativi)

Molti libri e molte canzoni famose sono stati stati ispirati da drammi o rotture brusche: bisogna imparare a trovare il lato positivo degli eventi negativi, a saperne trarre vantaggio per creare qualcosa di proprio e unico. I ricercatori che studiano i periodi post-traumatici sostengono che i periodi difficili aumentano la nostra creatività e determinano cambi profondi nella nostra mente.

Cercare nuove esperienze 

solo traveler

La gente creativa ama lanciarsi in nuove esperienze, vivere nuove sensazioni, sperimentare stati mentali… L’apertura mentale è una delle spie più significative della creatività.

“La curiosità intellettuale, la ricerca di nuove sensazioni, il non avere paura di mostrare le proprie emozioni e la propria fantasia: tutti questi aspetti concorrono all’esplorazione cognitiva del mondo” assicura Kaufman.

Cadere esapersi  rialzare 

resilience

La resistenza è un prerequisito della creatività. Il lavoro creativo viene spesso descritto come un processo che si finalizza solo dopo aver commesso innumerevoli errori.

“La gente creativa sbaglia, quella veramente creativa sbaglia molte volte” scrisse Steven Kotler, collaboratore di Forbes, in un articolo sul genio creativo di Einstein.

Farsi grandi domande 

La gente creativa è insaziabilmente curiosa; si domanda il perchè di ogni cosa ed è in grado di mantenere viva la propria curiosità sino alla vecchiaia. Le grandi domande possono essere stimolate da conversazioni particolarmente interessanti o da profonde riflessioni. Le persone creative osservano il mondo circostante chiedendosi quali siano i meccanismi che regolano il funzionamento delle cose.

Osservare le persone 

people watching

I creativi sono grandi osservatori e sono animati da una certa curiosità per la vita degli altri: amano osservare la gente e spesso proprio da quest’osservazione nascono alcune delle loro migliori idee.

“[Marcel] Proust passó gran parte della sua vita ad osservare la gente, annotò i suoi pensieri e questi appunti costituirono la base a partire dalla quale scrisse i suoi libri”, spiega Kaufman.

Rischiare 

Una parte del lavoro creativo implica il rischio; le persone creative non vivono il rischio come una minaccia, ma sanno trarne vantaggio.

“Esiste una connessione profonda e significativa tra il rischio e la creatività, nonostante questo sia spesso un aspetto di cui si dimentica”, scrisse Steven Kotler su Forbes. “La creatività non consiste nell’atto di creare qualcosa dal nulla. Richiede la condivisione pubblica delle proprie scommesse. Non è una cosa per i timidi. La perdita di tempo, la messa in gioco della propria reputazione e lo spreco di denaro sono solo alcune delle conseguenze negative cui la creativitá può dare luogo “.

Considerare ogni occasione come una grande opportunità per esprimersi 

self expression

Nietzsche pensava che la vita e il mondo dovessero considerarsi opere d’arte: le persone creative condividono questo pensiero e cercano continuamente opportunità di autoespressione

“La creatività non è altro che l’espressione individuale delle proprie necessità, dei propri desideri e della propria natura” afferma Kaufman.

Seguire le proprie inclinazioni

La gente creativa di solito ha una motivazione intrinseca, ovvero è motivata da desideri interni: non cerca riconoscimenti nè ricompense esterne. Gli investigatori pensano che le motivazioni intrinseche siano quelle che realmente spingono un individuo a esprimere la propria creatività.

Uscire dalla propria mente 

creative writing

Kaufman afferma che le persone creative non si limitano a sognare ad occhi aperti, ma possono addirittura uscire dalla propria- limitata-  prospettiva esplorando altre forme di pensiero.

“Sognare ad occhi aperti ci permette di evadere dal presente, ma attraverso l’immaginazione possiamo arrivare a identificarci in un’altra persona, immaginando quali siano i suoi pensieri, o fantasticare sul nostro “io” futuro.” .

La “distanza psicologica” (ovvero la capacità di pensare secondo la prospettiva di un’altra persona) è un segno distintivo della creatività.

Perdere la nozione del tempo

Le persone creative quando scrivono, ballano, dipingono o si esprimono, entrano in uno stato di flusso che può aiutarli a raggiungere livelli di ispirazione altissimi. Il flusso è uno stato che va al di là del pensiero cosciente: è un livello di concentrazione superiore, in cui si riesce a trovare la calma e a lavorare senza compiere alcuno sforzo. Quando si raggiunge lo stato di flusso non ci si distrae, nè ci si sente sotto pressione.

Circondarsi dalla bellezza 

Le persone creative di solito sono estete e tendono a circondarsi dalla bellezza.

Uno studio pubblicato recentemente dalla rivista Psychology of Aesthetics, Creativity, and the Arts rivela che i musicisti mostrano un’alta sensibilità e inclinazione verso la bellezza artistica.

Sapere unire i punti

doodle

Se c’è qualcosa che contraddistingue le persone creative dal resto della gente, è la loro capacità di vedere opportunità là dove gli altri non le vedono. Molti artisti e scrittori hanno affermato che la creatività si basa nella capacità di unire i punti.

Utilizzando le parole di Steve Jobs: “La creatività consiste nel saper relazionare tra di loro cose differenti. Quando si domanda a un creativo come abbia fatto a fare una determinata cosa, generalmente si genera in lui un senso di colpa, perchè ogni creativo è convinto di non aver creato nulla. Se poi si ferma a riflettere, il creativo capirà che in realtà non ha creato nulla, ha solo visto qualcosa. La capacità di “vedere  deriva dal saper connettere esperienze vissute e sintentizzarle in forme nuove”

Essere attratti dai cambi radicali 

“La diversità d’esperienze è d’importanza fondamentale” afferma Kaufman. Alle persone creative piace cambiare lo stato delle cose, vivere nuove esperienze; in generale tentano di evitare che la propria vita si converta in una routine monotona e mondana.

“La gente creativa cerca esperienze nuove; la routine è la tomba di un creativo”, spiega Kaufman.

Trovare tempo per la meditazione 

Le persone creative capiscono il valore della meditazione, dal momento che il loro lavoro dipende dal raggiungimento di uno stato di concentrazione. Molti artisti, imprenditori e altri lavoratori creativi, come David Lynch, considerano la meditazione come uno strumento per raggiungere uno stato mentale creativo.

La scienza dimostra che la meditazione può realmente attivare il potere della mentei. La meditazione può contribuire alla diminuzione dello stress e dell’ansia, a creare uno stato di maggiore benessere, a raggiungere una maggiore chiarezza mentale ecc: tutte queste situazioni contribuiscono alla nascita di idee creative.

Liberamente tradotto da: http://www.huffingtonpost.es/2014/03/07/18-cosas-que-las-personas_n_4918760.html

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3 pensieri su “Come riconoscere le persone creative: 18 tratti distintivi

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